Storie su instagram per aziende: la guida
Il 71,92% dei contenuti pubblicati su Instagram sono Stories. È un dato pazzesco, emerso da Socialinsider 2025 e dà un bello spintone a Reel e caroselli. Il motivo? La loro efficacia nel mantenere attiva la community.
Questo formato ha delle potenzialità enormi anche a livello di business. Non immaginiamo le Storie personali dei singoli utenti, piuttosto guardiamole dalla prospettiva di un’azienda: è oggetto e canale insieme di engagement dei propri followers alias potenziali o attuali clienti. Infatti arrivano anche ai non followers e questo aumenta le probabilità di acquisire nuovi seguaci in organico.
Vuoi sapere come usarle in maniera strategica come facciamo in Flyup? Continua a leggere e prendi appunti.
Tipologie di Instagram Stories
Quando parliamo di Storia Instagram ci riferiamo a un’immagine o un video che pubblichiamo su Instagram scegliendola tra i formati a disposizione. Tuttavia, devi cominciare a pensare alla Storia come a un set di più storie, un mix di video e immagini che racconta qualcosa per le successive 24 ore dalla pubblicazione.
A livello aziendale significa pubblicare una serie di contenuti legati tra loro in maniera lineare, strategica e pianificata su tematiche che hanno a che fare con il business.
Nelle storie possiamo pubblicare video e/o immagini.
Le storie video possono essere di tre tipi:
- Storie parlate, che possono durare 1 minuto, ma il suggerimento è di stare al massimo sui 30 secondi;
- Storie con video timelapse, quindi un video registrato a velocità superiore rispetto al normale;
- Storie video con tagli, frutto di un montaggio tramite Edits oppure una app esterna come CapCut.
In questi ultimi due casi stiamo sui 10 secondi di durata e ricordati di inserire del testo per contestualizzare.
Possiamo aggiungere anche una quarta tipologia di video che può arricchire le tue storie, i cosiddetti BRoll, ovvero quei video dove nessuno parla, ma il soggetto può mostrarsi mentre fa cose o interagisce con lo schermo e compaiono scritte. Si usano per arricchire e rendere più dinamici i tuoi contenuti.
Le storie con immagini, invece, possono contenere:
- un’immagine fotografica che dà contesto ad un testo che compare sopra;
- uno sfondo neutro con un testo (performano meglio).
Queste tipologie di storie si possono mixare in una struttura di storia coinvolgente.
La struttura ideale delle storie Instagram
Sui social media non possiamo ragionare per assoluti perché ciò che funziona bene per un brand potrebbe essere fallimentare per un altro. Quindi adesso parleremo di struttura ideale di storie Instagram ma occorre testare per verificare che sia così.
Una struttura efficace è composta da:
- immagine con testo
- fondo neutro con testo
- video parlato o non parlato
- sondaggio
L’ordine degli elementi può essere diverso, però devi tenere presente tre cose:
- la varietà è ciò che premia positivamente le interazioni sulle storie, cioè il loro obiettivo principale;
- in un set di storie possono coesistere un modo consecutivo più video o più immagini;
- il sondaggio è meglio non inserirlo come primo elemento, perché prima dobbiamo dare un contesto e preparare l’utente a interagire, non possiamo pretendere lo faccia subito.
Quante storie inserire in un set? Anche in questo caso non c’è una risposta assoluta, ma se dobbiamo trovare un numero che rappresenta un buon compromesso tra troppo e troppo poco, allora è 5.
Come usare gli stickers Instagram
Gli stickers sono il vero asso nella manica delle aziende che usano le storie. Si tratta di elementi che non solo abbelliscono la storia, ma soprattutto consentono di aumentare le visualizzazioni delle storie stesse.
Ci sono tantissimi sticker a disposizione, da elementi statici come gif o indicazione di orario / luogo ed elementi interattivi.
Questi ultimi sono i più preziosi, ma anche nella categoria ci sono sticker di basso valore e sticker di valore più alto.
Alcuni stickers di basso valore sono:
- bollino con emoji (puoi scegliere un emoji, la persona se clicca sopra ti può dare conferma su una cosa su cui è d’accordo oppure puoi chiedere di toccarla per approfondire un tema che abbiamo esposto);
- slider (l’utente scorre una emoji lungo una linea, puoi usarla come sondaggio con a sinistra un’opzione e a destra un’altra).
Poi ci sono sticker di valore medio, come il sondaggio (deve esserci un vero motivo per cui rispondere a un sondaggio, deve essere contestualizzato, diamo sempre la nostra opinione).
Tra gli sticker di maggior valore invece c’è lo sticker domande, perché richiede un’interazione più complessa che, se avviene, è ben visto dall’algoritmo che premia in maggiori visualizzazioni.
Dati e KPI da monitorare nelle storie Instagram
Quando una storia è live, se ci clicchi sopra, vedrai in basso a sinistra “Attività“. Lì hai a disposizione i dati statistici della storia che però puoi sempre recuperare all’interno di “Archivio” nel menù del profilo (tre linee in alto a destra).
Al suo interno trovi i dati di navigazione, ovvero le azioni che le persone fanno all’interno delle storie. Dopo una breve panoramica che ti illustra visualizzazioni, interazioni e attività del profilo, trovi il numero di visualizzazioni complessive della storia, divise tra follower e non follower + account realmente raggiunti.
Ma è nella sezione Interazioni che si trovano i dati più preziosi. L’obiettivo di una storia è quello di far trascorrere agli utenti il maggior tempo possibile su di esse. Per questo motivo i KPI “Mi piace”, “Risposte”, “Avanti” e “Indietro” sono i parametri più importanti, in quanto dimostrano un reale interesse da parte degli utenti.
Al contrario, “Prossima storia” e “Uscita” indicano quante persone hanno preferito guardare altro o uscire dalla tua storia.
Altri parametri importanti da tenere in considerazione sono:
- le “Condivisioni”, un’azione molto importante perché spinge le persone a condividere un tuo contenuto con altri utenti;
- le Attività del profilo ovvero “Follower” (indica quanti follower sono stati acquisiti grazie alla storia, che appunto raggiunge anche non followers) e “Visite al profilo” (ovvero quante persone a partire dalla storia si sono interessate al tuo profilo al punto da dare un’occhiata).
Come possiamo migliorare i dati delle storie? Dobbiamo concentrarci sul creare un legame con le persone al punto da spingerle a interagire in maniera spontanea con loro. Gli utenti sono su Instagram perché si aspettano di essere intrattenuti, ecco perché un’azienda dovrebbe usare le storie non solo per promuovere i propri prodotti o servizi ma soprattutto per raccontarsi. Se come brand riesci a rendere una storia entusiasmante ed interessante, allora aumentano le possibilità di interazione, quindi anche di crescita dell’intero profilo Instagram.
Nel team FlyUp ci sono Social Media Manager professionisti che conoscono molto bene Instagram e le storie. Creano strategie con piani editoriali che comprendono anche questo formato, seguendo sempre dati e informazioni per renderle efficaci.
Se vuoi che la tua azienda cominci a comunicare in modo corretto e coinvolgente su questo canale, contattaci: analizziamo insieme le tue esigenze, definiamo una strategia social, scegliamo le storie giuste e mettiamo in moto il cambiamento, sempre partendo dai numeri.