marketing automation

La marketing automation è tutta intorno a noi e governa gli asset di business più importanti che ci siano. È qualcosa che vedi ogni giorno, anche se non te ne accorgi.

Pensa a quando:

  • ricevi una e-mail di recupero carrello esattamente un’ora dopo aver lasciato un prodotto nel carrello senza acquistarlo;
  • ti compare su Facebook o Instagram un annuncio proprio del servizio che hai cercato pochi minuti prima su Google;
  • ricevi un promemoria automatico il giorno prima della tua visita medica o dell’appuntamento in salone;
  • un lead riceve una sequenza di email dopo aver scaricato una guida, con contenuti pensati per accompagnarlo verso l’acquisto;
  • un cliente inattivo da mesi riceve un’offerta personalizzata in base ai suoi acquisti precedenti.

In tutti questi casi lavorano delle automazioni del marketing che consentono di mandare messaggi giusti al momento giusto, senza intervento manuale.

Vediamo cosa significa farla bene, quali strumenti servono e come può diventare una leva potente anche per la tua azienda.

Qual è la differenza tra CRM e marketing automation

Molte aziende confondono CRM e marketing automation o perlomeno ne sentono parlare insieme senza capire il perchè. Eppure, il primo è uno strumento, il secondo una serie di attività che parlano con questo strumento.

Il CRM infatti è il luogo in cui raccogli i dati dei clienti: contatti, attività, preventivi, appuntamenti, cronologia delle interazioni… Serve ad avere una visione chiara e completa delle relazioni commerciali, a dare loro un valore e a non perdere il controllo.

La marketing automation, invece, è l’insieme di attività che puoi costruire per sfruttare quei dati e attivare processi automatici: email, messaggi, azioni di remarketing, segmentazioni, tutto ciò che porta ad una conversione.

I due concetti sono strettamente legati perché senza un CRM, l’automazione non avrebbe informazioni precise da utilizzare e senza automazioni, il CRM resterebbe un archivio “statico”.

Come si fa marketing automation via email

Il canale principale che le aziende sfruttano per la marketing automation è quello delle email. Non basta però “inviare email automatiche”: serve una logica che accompagni l’utente passo dopo passo.

Il punto di partenza è sempre l’obiettivo. Vuoi recuperare carrelli abbandonati? Aumentare le prenotazioni? Educare l’utente per portarlo verso un servizio premium? Ogni obiettivo richiede un flusso diverso.

Una volta stabilito l’obiettivo, si definisce il trigger, cioè l’azione che attiva il flusso: iscrizione alla newsletter, richiesta di informazioni, download di una guida, mancata apertura delle email precedenti, visita a una pagina specifica e così via.

Solo allora si costruisce la sequenza. Una buona automazione via email segue una progressione logica: prima si accoglie l’utente, poi gli si dà valore, poi si introduce la prova sociale e infine si propone l’azione successiva.

La forza dell’automazione sta nel fatto che ogni passaggio può adattarsi al comportamento dell’utente: se apre, riceve un contenuto; se non apre, ne riceve un altro; se clicca, entra in un ramo dedicato.

Per questo l’email automation non è un semplice invio programmato, ma un percorso dinamico, personalizzato e costruito per aumentare la probabilità che l’utente compia un’azione.

Come le aziende possono usare la marketing automation

La marketing automation è estremamente versatile e, quando è implementata bene, può trasformare il modo in cui un’azienda comunica, vende e si organizza.

Molte aziende iniziano a fare marketing automation per gestire più velocemente le richieste: appena un utente compila un form, riceve una mail di conferma, un link per prendere un appuntamento diretto su calendario, materiali utili richiesti o non richiesti e un messaggio che riduce l’attesa percepita. Questo aumenta le probabilità che il lead diventi cliente.

Altre realtà la usano per recuperare le opportunità perse, come i carrelli abbandonati negli e-commerce o i preventivi senza seguito. Una serie di messaggi automatici, se ben costruita, intercetta il potenziale cliente nel momento giusto.

È utilissima anche per ridurre i no-show, cioè persone che non si presentano ad appuntamenti, soprattutto in studi medici, centri estetici o consulenze: i promemoria automatici via email o WhatsApp aiutano a mantenere ordinato il calendario.

Oppure può diventare un alleato prezioso per il nurturing, cioè il processo che educa i clienti: se qualcuno scarica una guida, la marketing automation può inviare in automatico contenuti correlati per accompagnarlo verso la scelta del servizio.

Inoltre la segmentazione automatica permette di inviare messaggi diversi a seconda del comportamento degli utenti: nella maggior parte dei tool che consentono di automatizzare gli invii mail, puoi decidere di inviare determinati messaggi a chi apre o non apre una mail o a chi clicca su link specifici per esempio.

La forza della marketing automation sta proprio qui: fare arrivare il messaggio giusto, alla persona giusta, nel momento più favorevole. In Flyup ti forniamo un CRM completo e personalizzato, che collega il tuo sito web ai flussi di comunicazione più importanti per il tuo business. In questo modo possiamo definire insieme una strategia solida ed efficace che tiene conto (anche) della marketing automation.