creare video con AI

L’IA nei video si è imposta prepotentemente nei reparti marketing di aziende di ogni calibro, comprese le multinazionali e i colossi internazionali. Sempre più brand sperimentano contenuti generati o supportati dall’AI per velocizzare la produzione e ridurre i costi di realizzazione ma siamo davvero sicuri che l’Intelligenza Artificiale nei video sia pronta a soppiantare interi team di creativi?

La risposta vogliamo dartela noi oggi parlandoti di McDonald’s. A dicembre 2025 l’azienda ha condiviso uno spot di Natale con un forte impiego dell’AI. Non serviva essere degli esperti per notarlo ed è stato proprio questo il problema: ha ricevuto così tante critiche che McDonald’s lo ha ritirato. Non per l’uso dell’intelligenza artificiale in sé, ma per il risultato finale: freddo, poco coerente con il brand, distante dal pubblico.

Perchè ti raccontiamo questo? Perché l’AI non è la soluzione a tutto, ma uno strumento potente ed efficace solo se inserito in una strategia.

Ed è proprio da qui che parte il punto centrale: oggi non conta come creare un video con AI, ma perché, quando e con quale obiettivo usarla.

Intelligenza artificiale per video: cosa può fare davvero per un brand

Quando parliamo di intelligenza artificiale per i video, non parliamo di “video automatici” o di scorciatoie creative. Parliamo di un insieme di tecnologie che, se guidate correttamente, permettono ai brand di fare di più e meglio.

Lo stesso Meta prevede uno strumento, meta.ai, che realizza delle animazioni video a partire da un’immagine, un’applicazione molto utile per creare brevissimi reel da mettere in campagna come opzione nelle creatività.

La prima applicazione degli strumenti di AI per video, quindi, è per i social media, dove bastano pochi secondi per essere visti e premiati dall’algoritmo che ama particolarmente i reel.

Ma non solo: i tool di Intelligenza Artificiale per video, da HeyGen a Canva, possono aiutare l’azienda a creare format video coerenti con il brand ma adattabili a canali diversi.

Il vero valore dei video con AI non è la sostituzione della creatività umana, ma la sua amplificazione. L’AI accelera i tempi, migliora la qualità tecnica e rende scalabile ciò che prima richiedeva settimane di lavoro.

Il problema nasce quando l’AI viene usata senza direzione. In quel caso il risultato è immediato, sì, ma anche riconoscibile, impersonale e poco credibile. Un video efficace, anche se supportato dall’AI, deve sempre partire da un messaggio chiaro, da un target definito e da un obiettivo preciso.

Video con AI per marketing e social: perché il fai da te non basta

Anche applicata ai social, l’AI da sola non basta: un conto è ipotizzare una breve animazione con un semplice zoom in avanti di un paio di scarpe in un contesto diverso dallo studio in cui sono state fotografate, un altro invece è creare una serie di scene diverse credibili e che portano alla conversione.

Il limite del fai da te emerge però molto in fretta:

  • video tutti simili tra loro;
  • assenza di coerenza visiva;
  • montaggio corretto ma privo di ritmo narrativo;
  • messaggi che non portano a nessuna azione concreta.

La modifica video con AI e il montaggio video con AI funzionano davvero solo se gestiti da un occhio esperto sulla base di una logica di marketing.

Senza una strategia il video non rafforza il brand, non sostiene il funnel e non migliora le performance. E senza una persona che di video editing se ne intende, anche McDonald’s rischia di fallire nell’intento.

Qui l’AI smette di essere un vantaggio e diventa un rischio, perché abbassa la percezione del valore del brand. Per questo noi in Flyup non usiamo l’AI per fare prima, ma per fare meglio.

Creare video con AI da foto e video esistenti: il vero vantaggio competitivo

Uno dei modi migliori per ottenere un risultato efficace dai tool di AI per video è di partire da foto o da materiali già esistenti. Ed è qui che molte aziende scoprono il vero potenziale dell’Intelligenza Artificiale.

Un’immagine o uno o più video di ottima qualità possono fungere da materiali di partenza per l’AI che altrimenti si sente libera di creare soggetti con facce deformate o dita extra.

Se carichi un’immagine di buona qualità su meta.ai e richiedi nel prompt di creare un leggero movimento che dia dinamicità al video, il risultato sarà interessante.

In questo contesto l’AI diventa uno strumento per migliorare video, non per inventare da zero qualcosa che non rappresenta l’azienda. Si lavora su ritmo, montaggio, adattamento ai canali e valorizzazione di ciò che già esiste.

I casi recenti dimostrano che l’AI, usata senza strategia, può danneggiare la percezione del brand. Usata bene, invece, permette di produrre contenuti efficaci, coerenti e orientati ai risultati. Per questo in Flyup l’AI è parte del processo, non il processo stesso.

Ed è così che i video diventano davvero uno strumento di crescita per brand e aziende.