Quando un’azienda va online con un nuovo sito web, frutto di un rebranding o del lancio dell’attività sul mercato, sembra che il lavoro sia finito. Quindi passano mesi e poi anni dando per scontato che il sito performi da solo e che vada tutto bene. Non è così.
Non solo: ci è capitato di ricevere richieste di restyling di un sito web perché non piaceva più. Ai clienti? No: al responsabile. Questo è il modo più efficace di fare un pessimo lavoro.
Il sito web, come tutto ciò che va online, offre un ventaglio di dati che devono accompagnare la sua crescita nel tempo. Sì, un sito web cresce, si evolve, in funzione di quanto accade sul traffico.
Pertanto, prima di passare all’azione e chiedere il restyling di un sito web, è fondamentale effettuare un’analisi per capire cosa funziona e cosa no, cosa sta limitando i risultati e quali interventi sono davvero necessari.
Un sito può essere esteticamente gradevole ma poco efficace nel generare contatti. Oppure può essere tecnicamente valido, ma raccontare un’azienda che nel frattempo è profondamente cambiata.
Per questo motivo, prima di progettare un sito web da zero o avviare un nuovo progetto di sviluppo siti web, è importante partire da un’analisi approfondita della situazione attuale. E indovina chi deve farla?
Perché fare un’analisi di un sito web
Partiamo dal principio e con calma: un sito web è uno strumento di marketing e di vendita che deve evolvere insieme all’azienda. Prodotti, servizi, mercato, concorrenti e comportamento degli utenti cambiano continuamente e ciò che funzionava qualche anno fa con molta probabilità oggi non funziona più.
L’obiettivo dell’analisi di un sito web, tuttavia, non è trovare difetti a tutti i costi, ma comprendere se il sito sta ancora supportando gli obiettivi di business.
Un’analisi professionale, come quella che suggeriamo di fare periodicamente ai nostri clienti, ci permette di dirti se:
- il sito comunica in modo efficace il valore dell’azienda;
- ci sono ostacoli alla navigazione;
- posizionamento sui motori di ricerca è migliorabile;
- le performance tecniche sono adeguate;
- ci sono opportunità di crescita prima di investire in campagne pubblicitarie.
In molti casi, il risultato dell’analisi dimostra che non è necessario realizzare siti web completamente nuovi. Bastano alcuni interventi mirati per migliorare le performance e aumentare le conversioni.
I segnali che indicano che è arrivato il momento di analizzare il tuo sito
Esistono alcuni campanelli d’allarme che suggeriscono quando è opportuno controllare un sito web prima che perda ulteriore efficacia. Vediamoli.
Il sito ha diversi anni
Tendenzialmente un sito vecchio (che ha più di 5 anni) è un sito che richiede un aggiornamento perché potrebbe non offrire più gli standard di usabilità, sicurezza e velocità richiesti oggi.
Ricevi poche richieste di contatto
Se il traffico è presente ma le richieste commerciali sono poche, il problema potrebbe non essere il numero di visitatori, ma il modo in cui il sito accompagna (o non accompagna) gli utenti verso la conversione.
L’azienda è cambiata
Nuovi servizi, nuovi mercati, nuovi valori o un diverso posizionamento devono essere comunicati subito sul sito web.
Il sito è lento o poco intuitivo
Tempi di caricamento elevati, percorsi di navigazione poco chiari e difficoltà nella consultazione da smartphone oggi non dovrebbero nemmeno comparire nelle analisi di siti web. Eppure è così.
I concorrenti comunicano meglio
A volte il problema non è il proprio sito, ma il contesto competitivo. Se i competitor offrono un’esperienza più moderna, contenuti più efficaci e una comunicazione più convincente, è il momento di capire dove intervenire.
Cosa comprende davvero l’analisi di un sito web
Ma quindi, nella pratica, cosa analizziamo davvero su un sito web? Di base servono dati, di vario tipo, strutturali e di traffico (quindi accessi a consolle, CMS e CRM). In questo modo possiamo verificare:
- struttura delle pagine e architettura delle informazioni;
- qualità dei contenuti;
- esperienza utente (UX);
- velocità di caricamento;
- navigazione da dispositivi mobili;
- call to action;
- monitoraggio delle conversioni;
- prestazioni tecniche e sicurezza.
L’obiettivo è capire se il sito sta realmente supportando il business oppure se rappresenta un ostacolo alla sua crescita.
Questa fase diventa particolarmente importante anche quando si sta valutando un progetto di realizzazione siti web professionali. Conoscere i punti di forza e di debolezza del sito esistente permette infatti di prendere decisioni basate sui dati e non sulle impressioni.
Analisi del sito, restyling o rebranding? Come capire di cosa hai davvero bisogno
Non tutte le aziende che richiedono un’analisi hanno bisogno dello stesso tipo di intervento. In alcuni casi sono sufficienti alcune ottimizzazioni tecniche o SEO, interventi mirati su un’infrastruttura che non cambia. In altri invece non vale la pena intervenire in questo modo, ma è decisamente più efficace ricominciare da zero e “buttare giù tutto”. In altri, il problema è più visuale e di User Experience quindi serve un restyling.
È proprio per questo che ogni progetto di sviluppo siti web dovrebbe iniziare da una fase di analisi. Solo comprendendo gli obiettivi dell’azienda e il comportamento degli utenti è possibile costruire un sito web realmente efficace, evitando investimenti inutili e concentrando le risorse sugli interventi che possono generare il maggiore ritorno.
Ogni quanto è consigliabile fare un’analisi del sito web
Non è necessario attendere che il sito smetta completamente di funzionare per analizzarlo (ed è meglio non farlo per evitare problemi molto importanti).
In generale, il sito web va monitorato ogni mese per quanto riguarda sicurezza e traffico (e sei sei in campagna Google o social anche ogni giorno), mentre un’analisi più corposa che tenga conto anche degli elementi tecnici alla base del sito e del suo aspetto è consigliabile farla ogni 12 mesi oppure in occasione di cambiamenti importanti, come:
- il lancio di nuovi prodotti o servizi;
- un riposizionamento del brand;
- un calo delle richieste commerciali;
- l’avvio di campagne pubblicitarie;
- l’ingresso in nuovi mercati;
- un’importante crescita aziendale.
In Flyup affrontiamo ogni progetto partendo dall’analisi dei dati, il nostro punto forte. Prima di proporre la realizzazione di un nuovo sito o un intervento di restyling, analizziamo il contesto e le reali esigenze dell’azienda. Solo così è possibile progettare un sito web capace di sostenere concretamente la crescita del business e trasformare il sito in uno strumento che genera valore nel tempo.