accessibilità sito web

Requisiti di accessibilità per il sito web

Hai fatto un audit di accessibilità del tuo sito web? Hai la certezza al 100% che sia conforme alle linee guida WCAG e che rispetti la Direttiva UE 2019/882? Allora non proseguire la lettura di questo articolo.

Se non è così, ti conviene andare avanti.

In Italia è stato stimato che la gran parte dei siti non risponde ancora agli standard internazionali di accessibilità, nonostante ci siano circa 3,1 milioni di persone con disabilità. Attenzione: in gioco non ci sono solo valori etici e reputazionali, ma anche una conformità normativa e relative sanzioni.

“Perchè? Quanto tempo ho per mettermi a norma?

Non ne hai: il limite è scaduto da un pezzo.

Niente panico però: in questo articolo vediamo cosa comporta l’accessibilità del sito web a livello europeo, come si declina in Italia e, cosa più importante, come intervenire concretamente per avere un sito web accessibile e a norma (anche adesso che sei fuori tempo massimo).

Accessibilità siti web: la normativa europea

La normativa europea principale che incide sui siti web è la Direttiva (UE) 2019/882, nota anche come European Accessibility Act (EAA). Questa direttiva stabilisce che molti prodotti e servizi digitali, tra cui i siti web e le applicazioni mobili, devono rispettare requisiti di accessibilità per garantire l’accesso a chi ha disabilità.

Entro quando bisogna sistemare il sito? Praticamente entro ieri, visto che la scadenza chiave era il 28 giugno 2025.

In pratica, per il tuo sito web aziendale, ciò significa che devi essere pronto a:

  1. rispettare gli standard internazionali di accessibilità, in particolare le linee guida WCAG 2.1 (Web Content Accessibility Guidelines);
  2. documentare la conformità, rendere accessibile il sito e garantire che le persone con disabilità possano utilizzarlo come chiunque altro.

In sintesi: la normativa europea stabilisce il “cosa” e il “quando”. Il “come” lo vediamo tra poco.

Obblighi per siti web accessibili in Italia

In Italia, la Legge 9 gennaio 2004, n. 4 (Legge Stanca) già imponeva requisiti di accessibilità per i siti della pubblica amministrazione e per alcune categorie di servizi. Quindi, a parte coloro che erano obbligati, tutti gli altri non avevano interesse a mettere mano al proprio sito web.

Con la direttiva europea il vento è cambiato, l’Italia ha recepito tali obblighi tramite il Decreto legislativo 27 maggio 2022 n. 82 e in molti, adesso, hanno più che un interesse in gioco. Eppure, le ricerche più recenti mostrano che oltre il 94% delle homepage analizzate presenta errori rilevabili rispetto agli standard WCAG.

In concreto, cosa vuol dire per te che hai un’azienda o studio professionale? Il tuo sito web deve essere accessibile cioè navigabile da tastiera, leggibile da screen-reader, con contrasti adeguati, testi alternativi per immagini e icone, strutture coerenti secondo WCAG.

Come intervenire per avere un sito web accessibile e a norma

Ora entriamo nel pratico: cosa puoi fare per assicurarti che il tuo sito sia accessibile e rispetti gli obblighi normativi?

1. Audit di accessibilità

Fai una verifica tecnica del sito: test di navigazione da tastiera, lettori di schermo, colore/contrasto, struttura Hn, alt-text, compatibilità mobile.

2. Piano di adeguamento

Stabilisci un piano con priorità: correzione delle parti che impediscono l’uso, poi miglioramenti secondari.

3. Implementazione tecnica

Cambia il codice, aggiorna temi o template, adatta plugin, verifica che le nuove funzioni rispettino WCAG. Aggiorna le policy aziendali e la dichiarazione di accessibilità. In Italia, ad esempio, le PA devono comunicare gli obiettivi accessibilità al sito Agenzia per l’Italia Digitale (AgID).

4. Formazione e monitoraggio continuo

L’accessibilità non è un intervento “una tantum”. Se internamente prevedete delle modifiche periodiche al sito web, devi sempre prestare attenzione a non creare difformità,

5. Strategia comunicativa e di branding inclusiva

Un sito accessibile è anche un buon sito: più utenti possono fruirne, maggiore è la reach e la reputazione. Qui entra in gioco una strategia comunicativa che valorizzi l’accessibilità come elemento distintivo del tuo brand.

Avrai capito da te che adeguare un sito web ai requisiti di accessibilità non è un’operazione tecnica da spuntare in checklist, ma un lavoro complesso che può fare solo chi conosce usabilità, sviluppo, design e norme di riferimento.

Non basta installare un plugin o modificare due colori: serve sapere come interagiscono le persone con disabilità con il tuo sito, conoscere a fondo le WCAG, interpretare la Direttiva Europea 2019/882 e garantire che ogni aggiornamento futuro resti conforme.

È un campo dove l’improvvisazione costa cara.

Un imprenditore, un addetto marketing o un tecnico interno, se non ha competenze specifiche, non può garantire davvero la conformità. Al contrario, rischia di sprecare tempo e budget per interventi superficiali o sbagliati.

Per questo serve un partner skillato e aggiornato, che conosca la normativa e sappia tradurla in soluzioni concrete, tecniche e comunicative. FlyUp lavora proprio in questa direzione: unisce competenze digitali, esperienza sul campo e un approccio strategico alla comunicazione per rendere il tuo sito accessibile, performante e conforme alla legge. Analizziamo il tuo sito e ti accompagniamo passo dopo passo verso la piena conformità.